Zombie-videogame: accoppiata vincente!
L’accoppiata tra zombie e il mondo dell’intrattenimento è sempre risultata particolarmente vincente. Dai film di George Romero L’Alba dei Morti Viventifino alle serie tv con l’ultima arrivata The Walking Dead. Ma non solo nel mondo del cinema questa coppia delle meraviglie è risultata dominante: sulle nostreconsole casalinghe l’arrivo dei non morti ha subito suscitato interesse dando anche vita a numerosi brand che tutt’ora dominano il mercato. Praticamente ogni videogiocatore avrà provato almeno una volta nella vita un capitolo della fortunata serie firmata Capcom, ovviamente stiamo parlando di Resident Evil che propone la figura dello zombie come principale nemesi dell’intera saga: virus che contagiano milioni di persone trasformate in creature affamate di carne umana. Dopo Resident Evil sono poi nati numerosi altri brand tutti concentrati sulla figura del “simpatico” zombie, stiamo parlando di Left 4 Dead (sparatutto multiplayer che mette il giocatore nei panni di un sopravvissuto al virus zombie) e del recente Dead Rising(arrivato attualmente al secondo capitolo). Un nuovo prodotto negli ultimi mesi si è riuscito ad accaparrare l’attenzione di numerosi videogiocatori grazie ad un trailer alquanto singolare: Dead Island si è presentato al pubblico con un insolito video drammatico accompagnato da una musica strumentale veramente di atmosfera... una famiglia in vacanza completamente straziata da un gruppo di morti viventi che hanno preso il controllo di un villaggio vacanze. Ed è da questo accenno di trama che parte Dead Island innovativo sparatutto/RPG dalle meccaniche inedite che permetterà al giocatore di immedesimarsi in una ambientazione di gioco davvero ben costruita.
Uccidere zombie non è mai stato così divertente!
Iniziando una nuova partita ci troveremo di fronte alla prima importante scelta del gioco: la selezione di uno tra i quattro personaggi disponibili. I quattro sopravvissuti differiscono tra di loro per via delle loro abilità principali; Logan, ex giocatore professionista di baseball, ora alcoolizzato ma abile nel lancio delle armi contundenti; Sam B, rapper forte fisicamente ed estremamente letale con le armi bianche; l’asiatica Xiai Mei abile nel lancio delle lame ed infine Purna capace di trattare con maestria ogni arma da fuoco. Immaginate ora di trovarvi in vacanza, in un lussuosissimo villaggio in qualche esotica località, dopo un brusco risveglio dovuto al mal di testa mattutino che viene dopo aver esagerato con l’alcool la sera precedente; l’albergo in cui vi trovate è completamente deserto, valigie sparse per i corridoi, ascensori rotti ed un impianto di illuminazione andato a pezzi. Con questa breve premessa inizia la sezione introduttiva a Dead Island, ove ci appresteremo a fuggire da quell’albergo deserto guidati da una voce misteriosa attraverso speciali citofoni sparsi per l'hotel. Presa confidenza con il sistema di controllo noteremo con orrore che la struttura non è stata abbandonata per “problemi tecnici” ma invasa da orde di zombie che ora si aggirano per gli oscuri corridoi dell’edificio principale. Finita la prima sezione verremo salvati da un gruppo di sopravvissuti dove inizieremo ufficialmente la nostra prima quest all’interno del mondo di gioco di Dead Island.
Il gameplay del prodotto firmato Techland può essere definito quello di un action rpg in prima persona: ogni arma che troveremo all’interno del mondo di gioco potrà essere utilizzata per fermare i non morti. Ed è così che semplici remi per barche e aste di legno diventeranno le nostre prime armi contundenti per poi mano a mano evolvere il nostro arsenale fino ad arrivare alle fameliche armi da fuoco. Il sistema di combattimento risulta particolarmente innovativo per una semplice ragione: sarà possibile indirizzare il puntatore dell’attacco verso diverse parti del corpo: se per esempio ci ritroviamo con una mazza chiodata in mano possiamo avvicinarci il più possibile allo zombie e localizzare il danno alla testa avendo più possibilità quindi di eliminarlo con un sol colpo. Ogni arma ha un livello di usura, che una volta terminato distruggerà l’oggetto, che potrà esser comunque utilizzato togliendo un quantitativo di danni al non morto davvero irrisorio. Ed è così che entrano in gioco i banchi da lavoro, tavoli sparsi per il mondo di gioco ove sarà possibile riparare le armi in cambio di denaro, oppure potenziarle permettendo a quest’ultime di togliere un maggior numero di danni una volta usate in combattimento. L’eliminazione degli zombie ed il completamento delle quest, come ogni rpg che si rispetti, ricompenserà il giocatore con punti esperienza necessari per l’avanzamento di livello. Ad ogni step il giocatore potrà utilizzare un punto abilità per acquisire specifici perk (come accadeva in Fallout 3 o Xenus 2) utili ad aumentare le caratteristiche del personaggio.
Nota davvero positiva in Dead Island è l’ambientazione, l’isola di gioco è particolarmente vasta ed esplorarla sarà davvero un piacere considerata anche la varietà di luoghi e strutture. Gli spostamenti inoltre potranno essere effettuati anche grazie ai veicoli che verranno resi disponibili dopo una determinata quest nel gioco. Le quest spaziano dai più semplici obiettivi come riporta l’oggetto da punto A al punto B, trova rifornimenti per i superstiti, riattiva generatori di corrente o salva superstiti da morte certa. Peccato solamente che dopo circa 5-6 ore di gioco la ripetitività (soprattutto nei combattimenti) comincia a farsi sentire, soprattutto per la mancanza di combo o varietà di azioni nella nostra perenne lotta contro gli zombie. Il gran numero di quest, sia primarie sia secondarie, forniscono a Dead Island unalongevità elevata a cui si va ad aggiungere la possibilità di giocare in modalità cooperativa fino a quattro giocatori, il che renderà tutto molto più divertente e competitivo per i giocatori che amano far "casino in compagnia”.
Chrome Engine 5
Dead Island sfoggia un comparto grafico di tutto rispetto tenuto in piedi dal motore dalle grandi potenzialità: il Chrome Engine 5. Texture ed illuminazioni sono di altissimo livello peccato solo per un effetto pop up a volte troppo marcato. Buono anche il reparto audio con un ottimo doppiaggio in lingua inglese ed una colonna sonora davvero buona.
Concludendo
Dead Island è un ottimo action rpg dalle grandi potenzialità che si va ad aggiungere alla lista di titoli rivelazione dell’anno. Per alcuni aspetti il prodotto Techland prende spunto da alcuni videogame a base di zombie già presenti sul mercato, ma per il resto riesce ad accaparrarsi una propria identità riuscendo a tenere incollato il giocatore per le numerose ore di gioco in una interminabile vacanza all’inferno.
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